La squadra di Fabregas domina all’Arena Garibaldi e sale a quota 33 punti, mentre il Pisa resta a secco e scivola all’ultimo posto
Pisa – C’è chi dall’alto della Torre pendente sogna l’Europa come una suggestione lontana e chi, invece, la vede sempre più nitida sul campo. Il Como di Cesc Fabregas espugna Pisa con un netto 3-0 e conferma la propria candidatura tra le realtà più ambiziose del campionato. Una vittoria matura, costruita con metodo e pazienza, che consente ai lariani di salire al quarto posto in classifica a quota 33 punti, in coabitazione con Roma e Juventus. Numeri e prestazione raccontano di una squadra ormai strutturata, capace di colpire in ogni fase della partita e con diversi interpreti.
Dominio nel gioco e controllo totale del possesso
La gara si sviluppa secondo un copione chiaro. Il Pisa sceglie un atteggiamento prudente, schierandosi con un 5-3-2 di attesa e provando a resistere all’urto iniziale. Per oltre un’ora l’equilibrio regge, ma è un equilibrio apparente, perché il pallone resta quasi sempre tra i piedi del Como. Il dato del possesso, vicino al 75%, fotografa una supremazia tecnica e territoriale che lentamente svuota di energie e idee la squadra di casa. I nerazzurri non riescono mai a rendersi realmente pericolosi, mentre il Como palleggia con sicurezza e attende il momento giusto per affondare.

Il primo gol che rompe l’equilibrio
La partita si sblocca al 23’ della ripresa, quando il Como costruisce un’azione corale che mette a nudo le difficoltà difensive del Pisa. Un’uscita in ritardo di Moreo e una lettura imperfetta di Canestrelli aprono lo spazio per Perrone, che si ritrova libero al limite dell’area e calcia senza opposizione. Semper può solo seguire la traiettoria del pallone con lo sguardo, mentre il Como legittima un dominio fino a quel momento sterile solo nel risultato.
Il raddoppio in transizione e la firma di Douvikas
Una volta avanti, il Como non arretra e continua a gestire la gara con lucidità. Al 31’ arriva il raddoppio, frutto di un contropiede pulito e lineare. Jesus Rodriguez accelera sulla corsia e serve un pallone preciso a Douvikas, che in area si muove da centravanti autentico e conclude con semplicità. È il gol che spezza definitivamente la resistenza del Pisa e certifica la qualità offensiva dei lariani, capaci di rendere elementari situazioni che non lo sono affatto.
Pisa senza gol e rigore fallito nel finale
Il Pisa, già in difficoltà per tutta la stagione sul piano realizzativo, conferma i propri limiti anche in questa occasione. I nerazzurri restano l’unica squadra a non trovare continuità offensiva, soprattutto tra le mura amiche. A cinque minuti dalla fine arriva l’occasione per rendere meno amaro il passivo, ma Nzola fallisce il calcio di rigore, calciando sul fondo e chiudendo simbolicamente una serata complicata. L’errore dal dischetto si aggiunge a una prestazione offensiva mai incisiva.
Il tris nel recupero e una classifica che sorride
Nel recupero, al 95’, il Como arrotonda il risultato. Coppola commette fallo su Douvikas in area e lo stesso attaccante si presenta sul dischetto, trasformando il rigore con freddezza e fissando il punteggio sul definitivo 3-0. È il sigillo su una prestazione completa, che consegna al Como non solo i tre punti, ma anche la conferma di avere la miglior difesa del campionato e una solidità da squadra di alta classifica. A Pisa, i lariani si prendono gara, punti e prospettiva, mentre per i toscani la classifica si fa sempre più preoccupante.
Il tabellino
Pisa-Como 0-3 (0-0)
Marcatori: 23′ st Perrone, 31′ st, 51′ st rig. Douvikas (C)
Pisa (3-5-2): Semper; Coppola, Canestrelli, Caracciolo (41′ st Hojholt); Touré, Marin (18′ st Leris), Aebischer (32′ st Esteves), Piccinini (32′ st Lorran), Angori; Tramoni (19′ st Moreo), Nzola. A disp.: Andrade, Scuffet, Buffon, Calabresi, Bettazzi, Denoon, Mbambi, Bonfanti. All.: Gilardino
Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic (19′ st Vojvoda), Ramon, Kempf, Valle; Perrone, Da Cunha (19′ st Caqueret); Kühn (33′ st Baturina), Nico Paz (43′ st Sergi Roberto), Jesus Rodriguez (43′ st Posch); Douvikas. A disp.: Vigorito, Cavlina, Dossena, Alberto Moreno, Diego Carlos, Le Borgne, Van der Brempt, Cerri. All.: Fabregas
Arbitro: Pairetto
Ammoniti: Aebischer (P), Da Cunha (C), Ramon (C), Coppola (P)
Photo Gallery di Alessandro Bugelli

























































