Un’altra disfatta casalinga per la Fiorentina
Doveva essere la partita della rinascita, ma si è trasformata nell’ennesimo passo falso. Al Franchi, la Fiorentina cade 1-0 contro il Lecce, proseguendo una crisi che sembra senza fine. Dopo l’addio del direttore sportivo Daniele Pradé, la domenica di campionato ha regalato un nuovo incubo alla squadra toscana, ora penultima con soli quattro punti. Il futuro di Stefano Pioli appare sempre più appeso a un filo.
Buon avvio, poi il blackout totale
L’inizio del match aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti. La Fiorentina parte con ritmo e buone trame di gioco, sostenuta da un pubblico che sperava nella svolta. Ma l’illusione dura poco: al 22’, il Lecce punisce la difesa viola con una precisa azione orchestrata da Morente e conclusa da Berisha, che insacca l’1-0 sotto una Curva Ferrovia attonita.
Da quel momento la squadra di Pioli si scioglie, smarrendo idee e compattezza. Errori tecnici, mancanza di lucidità e nervosismo crescente condannano i padroni di casa, che non riescono più a reagire con convinzione.
Il pubblico perde la pazienza, clima pesante al Franchi
I fischi che accompagnano l’intervallo raccontano meglio di qualsiasi commento la frustrazione dei tifosi. La Curva Ferrovia contesta duramente squadra e allenatore per tutta la gara, con cori di disapprovazione che si fanno sempre più intensi. Pioli tenta di rianimare la squadra nella ripresa, inserendo Sohm, Mandragora e Gudmundsson, ma la reazione non arriva. I viola si affidano a lanci lunghi e iniziative individuali, senza creare vere occasioni.
Lecce cinico, Fiorentina senza idee
L’unica vera chance per la Fiorentina arriva al 78’, quando Kean si trova davanti al portiere Falcone, che salva miracolosamente il risultato con un intervento decisivo. Nel finale la tensione sale: l’arbitro Rapuano assegna un rigore alla Viola per un contatto in area, ma dopo la revisione al VAR revoca la decisione, scatenando la rabbia del pubblico e le proteste dei giocatori.
Ranieri viene ammonito e la Curva Ferrovia esplode in cori durissimi contro la squadra, simbolo di un malcontento che sembra ormai irrecuperabile.
Una crisi profonda, Pioli sempre più in bilico
Nel recupero arriva l’ultima occasione con Sohm, che da posizione favorevole calcia alto sopra la traversa. Poco dopo, il triplice fischio sancisce la vittoria del Lecce per 1-0 e la disfatta di una Fiorentina irriconoscibile.
È la terza volta nella storia che la Viola perde sei delle prime dieci partite di campionato, un dato che fotografa la gravità del momento. Tra contestazioni, risultati negativi e una classifica che fa paura, il futuro di Stefano Pioli appare sempre più compromesso. Firenze, intanto, si interroga su come rialzarsi da una crisi che sembra non avere fine.
Il tabellino
Fiorentina: De Gea, Dodô, Pongračić, Ranieri ©, Dzeko (15’ st Piccoli), Nicolussi (1’ st Mandragora), Comuzzo (32’ st Fazzini), Kean, Ndour (1’ st Sohm), Fortini, Fagioli (1’ st Gudmundsson). A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Mari, Kospo, Richardson, Kouadio, Parisi. Allenatore: Stefano Pioli
Lecce: Falcone, Gaspar, Morente (44’ st Kaba), Štulić (44’ st Camarda), Berisha (31’ st Maleh), Veiga, Banda (28’ st Pierotti), Ramadani, Gallo, Coulibaly, Tiago Gabriel. A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Sala, N’Dri, Helgason, Kouassi, Sottil. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Marcatori: 23’ pt Berisha
Ammoniti: 14’ pt Nicolussi, 15’ pt Fagioli, 41’ pt Veiga, 21’ st Kean, 42’ st Ranieri
Arbitro: Antonio Rapuano sez. di Rimini Assistenti: Domenico Palermo sez. di Bari – Claudio Barone sez. di Roma 1. IV Ufficiale: Giovanni Ayroldi sez. di Molfetta.VAR: Davide Massa sez. di Imperia. AVAR: Fabio Maresca sez. di Napoli
Photo Gallery di Alessandro Bugelli


























































