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Lidl Follonica, rom rinchiuse in gabbiotto: dipendenti nei guai (Video)

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Lidl Follonica, rom rinchiuse in gabbiotto: dipendenti nei guai
Lidl Follonica, rom rinchiuse in gabbiotto: dipendenti nei guai
Lidl Follonica, rom rinchiuse in gabbiotto: dipendenti nei guai

GROSSETO. 24 FEB. Tre dipendenti della Lidl di Follonica, di età compresa tra i 23 e 27 anni, sono indagati per aver rinchiuso due nomadi in un gabbiotto della carta del supermercato.

I dipendenti hanno trovato le donne rovistare all’interno del cosiddetto ‘angolo di rottura’, le hanno rinchiuse e dopo averle riprese in un video, le hanno derise e pubblicato un video su Facebook.

Le donne hanno incominciato ad urlare e fare gesti disperati in quanto volevano uscire da quella che era diventata la loro trappola per qualche minuto.

Per i dipendenti sono stati denunciati dai carabinieri, a cui le donne si sono rivolte dopo essere state liberate.

La Procura di Grosseto ha, poi, aperto un fascicolo per sequestro di persona.

Nelle immagini del video che ha generato migliaia di visualizzazioni su Facebook, si vede il gabbiotto e due degli addetti che ridono e dicono alle due donne, che si trovano all’interno, che non si doveva entrare in quell’area, mentre un terzo riprende la scena.

Poi l’inquadratura si sposta sulla parte superiore del gabbiotto, coperta da sbarre, e si vedono le due donne che urlano e sono disperate.

La Lidl Italia ha fatto sapere di dissociarsi e condannare il comportamento dei dipendenti: “Siamo venuti a conoscenza del video diffuso in Rete – si legge in una nota di Lidl Italia pubblicata proprio su Facebook – Prendiamo le distanze senza riserva alcuna dal contenuto del filmato che va contro ogni nostro principio aziendale. L’azienda sta verificando le circostanze legate al video e si avvarrà di tutti gli strumenti a disposizione al fine di adottare i provvedimenti necessari nelle sedi più opportune”.

Nel frattempo si viene a sapere che uno dei due dipendenti era iscrito alla Cgil il cui segretario ha detto che sono stati presi i provvedimenti per ‘sospenderlo cautelativamente’ e che “dalla Cgil non avrà alcuna tutela legale”.

Il video è stato diffuso su Facebook anche dal leader della Lega Norda Matteo Salvini, che commenta “Io sto con i lavoratori: li contatterò già oggi per offrire loro tutto il nostro sostegno, anche legale e non con le rom ‘frugatrici’. Ma quanto urla questa disgraziata? Ruspa”.

Immediata la risposta di Massimo D’Alema alle dichiarazioni di Salvini: “Chi incoraggia la violenza è una minaccia per la società e una minaccia per la democrazia. Salvini rientra in questa categoria”.