
FIRENZE. 14 LUG. Il Tribunale di Firenze ha condannato, in primo grado, tre carabinieri imputati per omicidio colposo nell’ambito del processo per la morte di Riccardo Magherini, il 40enne fiorentino, ex calciatore e padre di un bambino, morì la notte del 3 marzo 2014 durante un drammatico arresto in Borgo San Frediano.
Un quarto militare e due volontarie della Croce Rossa, sono stato assolti per non aver commesso il fatto.
Le condanne variano tra 8 e 7 mesi, il giudice ha concesso la sospensione della pena.
I quattro carabinieri, la notte del 3 marzo, bloccarono Riccardo Magherini mentre, sotto l’effetto della coca e in preda ad allucinazioni, convinto di essere inseguito da qualcuno che voleva ucciderlo, chiedeva aiuto in Borgo San Frediano.
Appena pronunciata la sentenza, la madre di Magherini è scoppiata in lacrime. In aula c’erano anche il padre e il fratello dell’ex calciatore.
I tre carabinieri condannati, per il giudice, sono i responsabili, “in cooperazione colposa tra loro”, della morte del quarantenne “per arresto cardiocircolatorio per intossicazione acuta da cocaina associata ad un meccanismo asfittico”.
Secondo il giudice i tre carabinieri, una volta giunti sul posto, hanno causato la morte di Magherini tenendolo a terra, in “situazione idonea a ridurre la dinamica respiratoria”.
I tre militari sono stati condannati anche al pagamento delle spese legali sostenute dalle parti civili per il 30% (2.200 euro) per ogni difensore e al rimborso delle spese generali.
Il pm Luigi Bocciolini, aveva chiesto la condanna a nove mesi per omicidio colposo. Per uno dei carabinieri, accusato anche di percosse per aver sferrato uno o due calci all’arrestato mentre era a terra ammanettato, era stata chiesta una ulteriore pena di un mese.
































