10 Aprile 2026 17:36
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Pisa-Juventus 0-2, beffa all’Arena: i nerazzurri giocano, la Juventus colpisce nel finale

Pisa-Juventus 0-2, beffa all’Arena: i nerazzurri giocano, la Juventus colpisce nel finale
La formazione del Pisa (Foto di Alessandro Bugelli)

Una prova generosa non basta al Pisa: la squadra di Gilardino tiene testa ai bianconeri, ma paga la scarsa concretezza sotto porta

All’Arena Garibaldi il Pisa esce sconfitto per 2-0 contro la Juventus, al termine di una partita intensa e combattuta, nella quale i nerazzurri hanno mostrato personalità, organizzazione e coraggio, senza però riuscire a trasformare in gol quanto costruito. I bianconeri, più cinici nei momenti decisivi, centrano la terza vittoria consecutiva in campionato e chiudono l’anno solare con un successo pesante in chiave classifica.

Il risultato finale non fotografa pienamente l’andamento della gara, che per lunghi tratti ha visto il Pisa tenere testa a una delle squadre più attrezzate del campionato, sfiorando anche il vantaggio in più di un’occasione.

Un Pisa coraggioso mette in difficoltà la Juventus

Fin dalle prime battute, la formazione guidata da Alberto Gilardino affronta la gara senza timori reverenziali, alzando il ritmo e cercando di togliere certezze alla manovra bianconera. La Juventus prova a gestire il possesso, ma trova di fronte un Pisa compatto, aggressivo e capace di ripartire con qualità.

Le occasioni più nitide del primo tempo sono proprio per i nerazzurri: Moreo colpisce una traversa clamorosa, mentre Tramoni centra il palo, facendo tremare l’Arena e costringendo la difesa ospite a stringersi attorno al proprio portiere. Il pubblico accompagna con entusiasmo una squadra viva, intensa e mai rinunciataria.

Equilibrio, ritmo e occasioni da entrambe le parti

La gara scorre su binari di grande equilibrio, con la Juventus che prova a colpire soprattutto attraverso Openda e Koopmeiners, senza però trovare varchi puliti. Il Pisa risponde colpo su colpo, mantenendo alta l’intensità e dimostrando solidità tattica e spirito di sacrificio.

I portieri sono spesso chiamati a intervenire e il match resta aperto, combattuto, a tratti ruvido ma sempre corretto. Il primo tempo si chiude senza reti, ma con la sensazione che basti un episodio per spezzare l’equilibrio.

La ripresa e l’episodio che cambia la partita

Nella seconda frazione la Juventus prova ad alzare il baricentro, mentre il Pisa continua a difendere con ordine, pur iniziando a pagare qualcosa sul piano fisico. Anche i bianconeri colpiscono un palo con Kelly, confermando come la gara resti sospesa su un filo sottile.

La svolta arriva al 73’: in un’azione confusa in area, Kalulu trova lo spazio giusto per battere Semper da pochi passi e sbloccare il risultato. Un episodio che spezza l’equilibrio e costringe il Pisa a scoprirsi nel tentativo di riaprire il match.

Finale amaro per il Pisa, la Juventus chiude i conti

Nel finale i nerazzurri provano a spingersi in avanti con generosità, ma inevitabilmente concedono spazio alle ripartenze avversarie. In pieno recupero arriva il raddoppio: Miretti inventa, Yildiz finalizza con precisione e mette il sigillo sulla vittoria bianconera.

La Juventus festeggia così la terza vittoria consecutiva e un mese di dicembre molto positivo, mentre il Pisa raccoglie meno di quanto meritato per quanto visto in campo. Resta però una prestazione incoraggiante, fatta di intensità, coraggio e identità, elementi che confermano la bontà del lavoro intrapreso nonostante la difficoltà nel concretizzare le occasioni create.

Photo Gallery di Alessandro Bugelli

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EcoEridania, 300mila euro raccolti per il sociale nel 2025 e nuovi benefit per i dipendenti

EcoEridania, 300mila euro raccolti per il sociale e nuovi benefit

Alla Leopolda di Firenze il Christmas Gala Dinner con 1.300 ospiti per presentare i risultati della raccolta solidale e le iniziative di welfare

Gruppo EcoEridania, attivo in Italia e in Europa nella gestione dei rifiuti speciali, sanitari e industriali, ha reso noti i risultati della raccolta solidale 2025, iniziativa che ha coinvolto in modo diretto dipendenti e fornitori. Il percorso di solidarietà ha consentito di superare la soglia dei 300.000 euro, risorse destinate a sostenere progetti nei settori della disabilità, della salute, dell’emergenza sociale e dell’educazione, ambiti considerati centrali nella strategia di responsabilità sociale del Gruppo.

La serata alla Leopolda di Firenze

I risultati sono stati presentati dal presidente e fondatore Andrea Giustini durante il Christmas Gala Dinner 2025, ospitato negli spazi della Leopolda di Firenze. L’evento, condotto da Fabio Volo, ha riunito oltre 1.300 ospiti provenienti da tutta Italia, tra dipendenti, partner, fornitori e rappresentanti delle istituzioni, trasformando la serata in un momento di condivisione dei valori che ispirano l’attività del Gruppo EcoEridania.

Autorità e ospiti presenti all’evento

Alla cena di gala hanno partecipato numerose personalità del mondo istituzionale e della comunicazione. Tra queste il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, accompagnato dal sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, il senatore Matteo Renzi, protagonista di un intervento nel live podcast “Mezzo Pieno” dedicato ai temi della comunicazione politica, e la vicesindaca di Firenze Paola Galgani, che ha portato i saluti ufficiali dell’amministrazione comunale. Presente anche Riccardo Haupt, CEO di Will&Chora Media.

Renzi insieme a Giustini

I destinatari delle donazioni

Le somme raccolte nel corso del 2025 sono state destinate a una serie di fondazioni e associazioni impegnate nel sociale, tra cui Fondazione Gigi Ghirotti, Associazione Centro Progetto Spilimbergo, Fondazione Gaslini Insieme, Fondazione Rava – Orfani del Ponte Morandi, Associazione Punto Emergenza Prè e S.A.P.R.E. Il sostegno economico è rivolto a progetti concreti, con un’attenzione particolare alle persone più fragili e ai contesti di maggiore difficoltà.

La lotteria solidale e il sostegno al Progetto Cuore

Durante il Christmas Gala Dinner è stata organizzata anche una lotteria solidale che ha consentito di raccogliere ulteriori 7.500 euro. L’importo sarà destinato al Progetto Cuore, finalizzato all’allestimento di un mezzo per due gemelle di sette anni affette da SMA, rafforzando l’impegno del Gruppo in ambito sanitario e assistenziale.

L’impegno per l’educazione e la prevenzione

Nel corso della serata è stato ricordato anche il sostegno alla Croce Rossa Italiana per il Progetto CRI nelle Scuole. L’iniziativa conferma l’attenzione di EcoEridania verso i percorsi educativi e di prevenzione rivolti ai più giovani, considerati fondamentali per la crescita di una cultura della responsabilità e della sicurezza.

Welfare aziendale e nuovi benefit per i dipendenti

Uno dei temi centrali dell’evento ha riguardato il welfare aziendale. Andrea Giustini ha annunciato un nuovo benefit che consentirà a tutti i dipendenti del Gruppo EcoEridania di usufruire di un giorno di ferie retribuite in occasione del proprio compleanno. La misura si affianca a iniziative già attive, come il “carrello della spesa” e il bonus dedicato alle neo mamme, rafforzando l’attenzione al benessere delle persone che lavorano nel Gruppo.

La visione di Andrea Giustini

Nel suo intervento, il presidente e fondatore ha sottolineato come i risultati raggiunti siano il frutto di un impegno condiviso, basato su valori e senso di responsabilità. Giustini ha ribadito che la crescita di un’azienda passa anche dalla capacità di restituire valore alla comunità e di prendersi cura dei propri collaboratori, elementi considerati centrali nella visione imprenditoriale di EcoEridania.

La Fondazione EcoEridania Insuperabili

Durante la serata è stato dedicato spazio anche alla Fondazione EcoEridania Insuperabili, nata nel 2022 dalla collaborazione con la Onlus Insuperabili. La Fondazione sostiene progetti nei settori dello sport e della disabilità, dell’educazione, della ricerca e dei bisogni emergenziali. Il Progetto Insuperabili è stato presentato sul palco da Davide Leonardi ed Ezio Grosso, attivi dal 2012 nella promozione dello sport per persone con disabilità.

Le testimonianze dal mondo paralimpico

Nel cuore delle attività della Fondazione, Julio Gonzalez ha raccontato il proprio percorso personale, dal professionismo sportivo all’ingresso nel mondo paralimpico, condividendo un’esperienza di cambiamento e resilienza. La testimonianza è stata accompagnata dalla presenza del segretario generale del Comitato Italiano Paralimpico, Simone Rasetti, a conferma del valore e della portata del messaggio promosso dalla Fondazione EcoEridania Insuperabili.

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Parma, successo pesante a Pisa: all’Arena Garibaldi arriva una vittoria che vale doppio

Parma, successo pesante a Pisa: all’Arena Garibaldi arriva una vittoria che vale doppio
Un'aziione di Pisa-Parma (Foto: Alessandro Bugelli)

Un rigore di Benedyczak decide un match teso e combattuto: nel recupero Nzola sbaglia, perde la calma e viene espulso

Il Parma espugna l’Arena Garibaldi e compie un passo significativo nella corsa salvezza. Alla quattordicesima giornata i gialloblù soffrono, stringono i denti e trovano il guizzo che permette di allontanare una diretta concorrente come il Pisa, ora staccata di quattro punti. Un successo che permette ai ducali di agganciare il Cagliari e che conferma la crescita della squadra sotto la guida di Cuesta, capace di imporsi anche in una gara sporca e tutt’altro che semplice.

L’episodio decisivo arriva al quarantesimo: su un’azione offensiva del Parma, Caracciolo intercetta il pallone con un braccio. Il VAR richiama l’arbitro, il rigore viene assegnato e Benedyczak lo trasforma con grande freddezza, rompendo l’equilibrio di un match fino a quel momento molto chiuso.

Fisicità, nervi saldi e un Parma più lucido

Fin dalle prime battute si capisce che non sarà una partita per palati fini. Il ritmo è intenso, i contrasti sono duri e il gioco spesso si spezza, ma proprio in questo contesto il Parma dimostra di avere maggiore compattezza. Scuffet tiene in piedi i suoi con una parata decisiva nei primi minuti, mentre dall’altra parte Touré prova a scuotere il Pisa. I ducali, però, mostrano una struttura più solida, guidati da Estevez, che si conferma fondamentale nell’interrompere ogni iniziativa toscana.

Dopo il vantaggio, la squadra emiliana gestisce con intelligenza, lasciando il pallino del gioco al Pisa ma senza concedere vere occasioni per oltrepassare Corvi. Nel secondo tempo Gilardino inserisce forze fresche come Akinsanmiro, e i nerazzurri alzano il baricentro, pur senza riuscire a trovare la giocata risolutiva. L’occasione migliore arriva sui piedi di Nzola, che però spreca il possibile pareggio davanti alla porta.

Finale di tensione e rosso che pesa

Il Pisa tenta il tutto per tutto nei minuti finali, assediando l’area del Parma in cerca del gol che riaprirebbe la partita. Corvi risponde presente in più occasioni, chiudendo ogni spiraglio. Il clima si fa incandescente proprio allo scadere, quando Nzola, già protagonista di una gara nervosa, entra in modo irregolare su Mandela Keita: l’arbitro non ha dubbi e lo espelle al 93’, spegnendo definitivamente le speranze nerazzurre.

Il Parma conserva così il vantaggio fino al triplice fischio, conquista la terza vittoria in campionato e si rilancia in classifica con un margine più rassicurante sul Pisa.

Il tabellino

Pisa-Parma 0-1

Marcatori: 40′ Benedyczak rig.

Pisa (3-5-2) – Scuffet 6; Calabresi 5.5 (30′ st Moreo 6), Caracciolo 5, Canestrelli 6; Touré 6, Marin 5.5 (1′ st Akinsanmiro 6), Aebischer 5.5, Piccinini 5.5 (30′ st Lorran 5.5), Angori 5.5 (1′ st Leris 5.5); Meister 5.5 (38′ st Tramoni sv), Nzola 4. A disposizione: Semper, Nicolas, Hojholt, Buffon, Tomas Esteves, Isak Vural, Coppola, Raul Albiol, Lusuardi, Bonfanti. All. Gilardino.

Parma (4-3-2-1) – Corvi 6; Britschgi 6.5, Delprato 6, Valenti 6, Valeri 5.5; Keita 6, Estevez 6.5, Bernabé 6 (29′ st Ordonez 6); Benedyczak 6.5 (29′ st Oristanio 5.5 [45′ st Lovik sv]), Ondrejka 6 (14′ st Sorensen 6); Pellegrino 5.5. A disposizione: Guaita, Rinaldi, Almqvist, Begic, Hernani, Cremaschi, Djuric, Cutrone, Trabucchi, Conde. All. Cuesta.

Arbitro: Doveri.

Ammoniti: Benedyczak (Par), Valeri (Par), Aebischer (Pis), Touré (Pis).

Note: espulso Nzola (Pi) al 48′ st.

Photo Gallery di Alessandro Bugelli

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Inter, vittoria pesante a Pisa: Lautaro firma la doppietta che rilancia i nerazzurri

La squadra di Chivu reagisce dopo derby e Champions: alla Cetilar Arena decide il capitano con due gol nella ripresa

L’Inter ritrova ossigeno e punti nella trasferta di Pisa, superando 2-0 la formazione di Gilardino e lasciandosi alle spalle i passi falsi del derby e della Champions League contro l’Atletico Madrid. La gara della Cetilar Arena, valida per la 13ª giornata di Serie A, mette in mostra una squadra più attenta e concreta nei momenti chiave, capace di reggere l’intensità dei toscani e di colpire con decisione quando il match si fa più aperto. A trascinare i nerazzurri è Lautaro Martinez, autore di una doppietta che cambia completamente volto alla serata.

La prima parte del match è caratterizzata da grande equilibrio. L’Inter prova a imporre ritmo e palleggio, ma il Pisa risponde con aggressività e con un’organizzazione che limita gli spazi tra le linee. Lautaro ci prova più volte, anche su palloni sporchi, senza però trovare la giocata risolutiva. Dall’altra parte la squadra di Gilardino si rende pericolosa soprattutto con Piccinini, che sciupa la chance migliore dei padroni di casa.

Foto di Alessandro Bugelli

Equilibrio tattico e poche occasioni nel primo tempo

Chivu, ancora scottato dalla sconfitta europea, apporta qualche modifica allo schieramento ma conferma la coppia d’attacco Thuram–Lautaro, mentre Gilardino sceglie una formazione solida, fisica e attenta a non concedere profondità. Le mediana diventa teatro di una battaglia continua, con pochi spazi da sfruttare e un’intensità che non permette a nessuna delle due squadre di prendere il sopravvento. L’Inter crea soprattutto su palla inattiva, mentre il Pisa affida le proprie ripartenze alla forza di Nzola e Meister, che impegnano la retroguardia nerazzurra ma senza trovare la zampata decisiva.

Chivu cambia la gara dalla panchina

Il secondo tempo riparte con la stessa intensità del primo: Sommer gestisce le conclusioni del Pisa, con Acerbi attento nelle chiusure su Meister e Piccinini. L’Inter risponde con Barella, che alza troppo la mira, e con alcune situazioni pericolose in area toscana, ben controllate da Scuffet. La partita resta apertissima finché Chivu non decide di aumentare ritmo e profondità con i cambi.

L’ingresso di Pio Esposito si rivela determinante: il giovane attaccante apre spazi, costringe il Pisa a qualche uscita affrettata e offre a Lautaro la possibilità di colpire. Al 69’ arriva il gol che rompe l’equilibrio: Esposito serve il capitano, che incrocia di sinistro e insacca all’incrocio dei pali.

Lautaro trascina i nerazzurri con una doppietta decisiva

Il Pisa accusa il colpo e l’Inter ne approfitta per aumentare la pressione. All’83’ è Barella a costruire l’azione del raddoppio, mettendo al centro un pallone che Lautaro trasforma nel 2-0 con un tap-in preciso. Una doppietta pesante, simbolo della leadership del capitano in un momento in cui la squadra aveva bisogno di una scossa.

L’Inter torna così al successo e risale la classifica, mentre il Pisa, generoso ma poco concreto, scivola in un’area pericolosa della graduatoria insieme a Fiorentina e Verona.

Il tabellino

PISA (3-5-2): Scuffet; Caracciolo, Albiol (35’ st Lorran), Canestrelli; Touré, Piccini (26’ st Tramoni), Aebischer, Marin, Angori (26’ st Leris); Meister (44’ st Moreo), Nzola (44’ st Buffon). All. Gilardino.

INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi (22’ st Bisseck), Bastoni; Luis Henrique (22’ st Diouf), Sucic (1’ st Zielinski), Chalanoglu, Barella, Dimarco; Thuram (22’ st Esposito), Lautaro (42’ st Carlos Augusto). All. Chivu.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Marcatori: 24’ st e 38’ st Lautaro.

Ammoniti: Caracciolo, Acerbi e Albiol.

Photo Gallery di Alessandro Bugelli

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Calcio e solidarietà al carcere Gozzini di Firenze: giornalisti e detenuti insieme per una partita speciale

Calcio e solidarietà al carcere Gozzini di Firenze
Calcio e solidarietà al carcere Gozzini di Firenze (Foto Alessandro Bugelli)

Una sfida benefica promossa da Ussi e Uisp rinnova il valore dello sport come strumento di dialogo e reinserimento sociale

All’interno della Casa circondariale “Gozzini” di Firenze si è disputata questa mattina una partita di calcio benefica che ha visto scendere in campo i giornalisti sportivi dell’Ussi Toscana e una rappresentativa di detenuti formata con il supporto degli operatori Uisp impegnati nelle attività sportive rivolte al sistema penitenziario fiorentino. Un appuntamento che, ancora una volta, ha dimostrato quanto lo sport sia capace di creare ponti tra mondi diversi, favorendo dialogo, inclusione e condivisione.

Per molti dei giornalisti partecipanti – soprattutto quelli della Redazione regionale Rai, già coinvolti lo scorso anno in una iniziativa analoga organizzata all’interno dell’istituto di Sollicciano – la partita è diventata una sorta di tradizione pre-natalizia. Un modo per unire passione sportiva, impegno sociale e vicinanza umana, in un contesto dove ogni gesto assume un valore simbolico particolarmente forte. Tra sorrisi, strette di mano e un clima di autentico rispetto, il calcio è tornato a essere un terreno neutro in cui superare barriere e distanze.

Un evento nato dalla collaborazione fra istituzioni, stampa e terzo settore

La giornata è stata organizzata da Uisp e Ussi Toscana in collaborazione con la direzione della Casa circondariale Gozzini e con il sostegno del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. L’iniziativa si inserisce nel percorso di attività sociali e sportive promosso da Ussi Toscana, che anche quest’anno ha voluto mantenere viva l’attenzione verso chi vive condizioni di fragilità, rafforzando il legame tra mondo dell’informazione e realtà penitenziaria.

Prima del fischio d’inizio si è tenuto un momento di confronto a più voci, al quale hanno partecipato Vincenzo Tedeschi, direttore dell’Istituto penitenziario Gozzini; Giampaolo Marchini, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana; Franco Morabito, presidente Ussi Toscana; Maria Adele De Francisci, caporedattrice Tgr Rai Toscana; Letizia Perini, assessora allo sport del Comune di Firenze; Nicola Armentano, delegato allo sport della Città Metropolitana; Gabriella Bruschi, presidente Uisp Firenze; e Marco Ceccantini, presidente Uisp Toscana. Interventi che hanno ribadito il valore della pratica sportiva come strumento di crescita personale, educazione alla legalità e percorso di reinserimento.

La partita: fair play, agonismo e la promessa di una rivincita

Una volta in campo, il clima di partecipazione si è unito a una sfida sportiva vera e sentita. La “nazionale” Ussi Toscana si è imposta con un 4-2, al termine di una partita combattuta e ricca di intensità, resa viva dalla qualità tecnica della squadra dei detenuti e dal loro entusiasmo. Ma il risultato, come da tradizione, è stato soltanto un dettaglio.

A prevalere sono stati lo spirito di amicizia, la condivisione e l’energia positiva che ha accompagnato l’intera mattinata. Gli abbracci al termine della gara e la promessa di organizzare una partita di ritorno hanno suggellato un’esperienza che per molti rappresenta un momento di normalità, fiducia e apertura verso il futuro.

Photo Gallery di Alessandro Bugelli

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Crollo Fiorentina al Franchi: il Lecce espugna Firenze e la Viola sprofonda in classifica

Un'azione di Fiorentina-Lecce (foto Alessandro Bugelli)

Un’altra disfatta casalinga per la Fiorentina

Doveva essere la partita della rinascita, ma si è trasformata nell’ennesimo passo falso. Al Franchi, la Fiorentina cade 1-0 contro il Lecce, proseguendo una crisi che sembra senza fine. Dopo l’addio del direttore sportivo Daniele Pradé, la domenica di campionato ha regalato un nuovo incubo alla squadra toscana, ora penultima con soli quattro punti. Il futuro di Stefano Pioli appare sempre più appeso a un filo.

Buon avvio, poi il blackout totale

L’inizio del match aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti. La Fiorentina parte con ritmo e buone trame di gioco, sostenuta da un pubblico che sperava nella svolta. Ma l’illusione dura poco: al 22’, il Lecce punisce la difesa viola con una precisa azione orchestrata da Morente e conclusa da Berisha, che insacca l’1-0 sotto una Curva Ferrovia attonita.
Da quel momento la squadra di Pioli si scioglie, smarrendo idee e compattezza. Errori tecnici, mancanza di lucidità e nervosismo crescente condannano i padroni di casa, che non riescono più a reagire con convinzione.

Il pubblico perde la pazienza, clima pesante al Franchi

I fischi che accompagnano l’intervallo raccontano meglio di qualsiasi commento la frustrazione dei tifosi. La Curva Ferrovia contesta duramente squadra e allenatore per tutta la gara, con cori di disapprovazione che si fanno sempre più intensi. Pioli tenta di rianimare la squadra nella ripresa, inserendo Sohm, Mandragora e Gudmundsson, ma la reazione non arriva. I viola si affidano a lanci lunghi e iniziative individuali, senza creare vere occasioni.

Lecce cinico, Fiorentina senza idee

L’unica vera chance per la Fiorentina arriva al 78’, quando Kean si trova davanti al portiere Falcone, che salva miracolosamente il risultato con un intervento decisivo. Nel finale la tensione sale: l’arbitro Rapuano assegna un rigore alla Viola per un contatto in area, ma dopo la revisione al VAR revoca la decisione, scatenando la rabbia del pubblico e le proteste dei giocatori.
Ranieri viene ammonito e la Curva Ferrovia esplode in cori durissimi contro la squadra, simbolo di un malcontento che sembra ormai irrecuperabile.

Una crisi profonda, Pioli sempre più in bilico

Nel recupero arriva l’ultima occasione con Sohm, che da posizione favorevole calcia alto sopra la traversa. Poco dopo, il triplice fischio sancisce la vittoria del Lecce per 1-0 e la disfatta di una Fiorentina irriconoscibile.
È la terza volta nella storia che la Viola perde sei delle prime dieci partite di campionato, un dato che fotografa la gravità del momento. Tra contestazioni, risultati negativi e una classifica che fa paura, il futuro di Stefano Pioli appare sempre più compromesso. Firenze, intanto, si interroga su come rialzarsi da una crisi che sembra non avere fine.

Il tabellino

Fiorentina: De Gea, Dodô, Pongračić, Ranieri ©, Dzeko (15’ st Piccoli), Nicolussi (1’ st Mandragora), Comuzzo (32’ st Fazzini), Kean, Ndour (1’ st Sohm), Fortini, Fagioli (1’ st Gudmundsson). A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Mari, Kospo, Richardson, Kouadio, Parisi. Allenatore: Stefano Pioli

Lecce: Falcone, Gaspar, Morente (44’ st Kaba), Štulić (44’ st Camarda), Berisha (31’ st Maleh), Veiga, Banda (28’ st Pierotti), Ramadani, Gallo, Coulibaly, Tiago Gabriel. A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Sala, N’Dri, Helgason, Kouassi, Sottil. Allenatore: Eusebio Di Francesco

Marcatori: 23’ pt Berisha

Ammoniti: 14’ pt Nicolussi, 15’ pt Fagioli, 41’ pt Veiga, 21’ st Kean, 42’ st Ranieri

Arbitro: Antonio Rapuano sez. di Rimini Assistenti: Domenico Palermo sez. di  Bari – Claudio Barone sez. di  Roma 1. IV Ufficiale: Giovanni Ayroldi sez. di Molfetta.VAR: Davide Massa sez. di Imperia. AVAR: Fabio Maresca sez. di Napoli

Photo Gallery di Alessandro Bugelli

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Estate 2026 all’Isola d’Elba: aperte le prenotazioni dei traghetti Moby e Toremar

Estate 2026 all’Isola d’Elba: aperte le prenotazioni dei traghetti Moby e Toremar
La Giovanni Bellini della Toremar

L’Elba guarda già alla prossima estate

Mentre l’autunno avanza lentamente, Moby e Toremar guardano già alla stagione estiva 2026, aprendo le prenotazioni per i traghetti che collegheranno la terraferma alla meravigliosa Isola d’Elba. Dopo una stagione 2025 di grande affluenza turistica, le due compagnie si preparano a replicare il successo offrendo ai viaggiatori la possibilità di organizzare in anticipo le proprie vacanze tra mare, natura e relax.

Collegamenti quotidiani da Piombino per l’isola

Anche nel 2026 Moby e Toremar assicureranno una rete di collegamenti marittimi quotidiani da Piombino verso i principali porti dell’Elba: Portoferraio, Rio Marina e Cavo.
Durante i mesi estivi, le partenze si intensificheranno con numerose corse giornaliere, pensate per soddisfare sia i turisti in partenza per le vacanze sia i residenti che si spostano regolarmente tra l’isola e la costa toscana.

La Moby Niki

Torna “Parti Prima”, il servizio per chi viaggia senza attese

Anche per la stagione 2026 torna il servizio “Parti Prima”, pensato per chi desidera gestire il viaggio in totale libertà. Con questa formula, i passeggeri potranno imbarcarsi sul primo traghetto disponibile senza attendere l’orario prenotato, compatibilmente con la disponibilità dei posti a bordo.
Un’opzione che permette di risparmiare tempo e godersi un’esperienza di viaggio più fluida e rilassata, ideale per chi ama la spontaneità anche in vacanza.

Traghetti attivi tutto l’anno tra Toscana e Isola d’Elba

Con Moby e Toremar il collegamento marittimo verso l’Elba resta attivo tutto l’anno, anche nei mesi invernali. Le due compagnie continuano a garantire servizi regolari, affidabili e confortevoli, unendo la praticità degli spostamenti quotidiani con l’atmosfera suggestiva delle traversate nel Tirreno.
Un impegno costante che conferma la volontà di mantenere l’isola facilmente raggiungibile in ogni stagione, a beneficio sia del turismo sia della vita locale.

Una vacanza tra mare, natura e autenticità

L’Isola d’Elba, con le sue spiagge cristalline, i sentieri panoramici e i borghi storici, si conferma una delle mete più amate del turismo italiano. Prenotare in anticipo con Moby e Toremar significa garantirsi le migliori tariffe e orari per un’estate all’insegna del mare e del relax.
Dalle baie di sabbia dorata ai profumi della macchia mediterranea, l’Elba resta una destinazione da sogno, da vivere tutto l’anno, grazie a collegamenti affidabili e a un servizio che unisce efficienza e passione per il mare.

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Pisa-Verona, brutto gioco e pareggio amaro

Pisa-Verona, brutto gioco e pareggio amaro
Un'azione di Pisa-Verona (foto Alessandro Bugelli)

All’Arena Garibaldi un punto che non serve a nessuno. Sette giornate senza successi per entrambe: la crisi continua, resta l’incubo prima vittoria per entrambe.

Pisa – L’attesa continua, e diventa sempre più pesante. Pisa e Hellas Verona non si sbloccano e all’Arena Garibaldi va in scena uno sterile 0-0 che sa di occasione sprecata per entrambe. Dopo sette giornate di campionato, il digiuno di vittorie si allunga e la classifica inizia a fare paura.

Tensione sugli spalti noia in campo

La partita, preceduta da tensioni tra le tifoserie con alcuni disordini prima del fischio d’inizio, tradisce le attese con novanta minuti poveri di spettacolo e ricchi solo di imprecisioni. Il Pisa prova a dettare i tempi con possesso palla e pressing alto, ma senza mai affondare il colpo. Il Verona risponde con qualche ripartenza velenosa, ma la mira dei suoi attaccanti lascia a desiderare.

Primo tempo: occasioni sprecate e proteste

La prima vera chance capita sui piedi degli scaligeri al 12′: sinistro insidioso di Giovane che, deviato da Canestrelli, per un soffio non beffa Semper. Al 22′ Cham spreca malamente un contropiede calciando alle stelle, poi al 42′ lo stesso giovane esterno classe 2006 costringe il portiere nerazzurro a una parata attenta.

Sul finire di tempo gli ospiti reclamano un rigore per un contatto dubbio in area tra Frese e Leris, ma l’arbitro Guida non è dello stesso avviso e lascia proseguire tra le proteste. Dal canto suo, il Pisa si fa vedere solo al 32′ con un colpo di testa di Moreo che sfiora la traversa: troppo poco per impensierire davvero il Verona.

Nella ripresa Orban fallisce il match Point

La seconda frazione si apre con un brivido per i tifosi di casa: retropassaggio scellerato di Aebischer che regala palla a Orban in area piccola. L’attaccante gialloblù, solo davanti a Semper, ha il gol della vittoria sul piede ma calcia incredibilmente alto. Errore clamoroso che pesa come un macigno.

Il Verona prende coraggio e spinge, approfittando di un Pisa troppo timoroso e senza idee. Gilardino cerca la scossa dalla panchina ma i cambi non sortiscono effetto: Tramoni entra quando ormai è tardi, mentre Lorran e Meister restano inspiegabilmente a guardare.

Nel finale è ancora il Verona a sfiorare il colpaccio: diagonale di Frese che sibila a lato di un soffio. È l’ultima emozione di un pomeriggio povero di qualità e ricco di errori e recriminazioni.

La classifica dunque brucia per entrambe le formazioni. Un punto a testa che accontenta solo la matematica. Pisa e Verona rimangono impantanate nelle zone basse della classifica, con la prima vittoria stagionale che continua a essere un miraggio. Per entrambe, il campanello d’allarme suona sempre più forte.

Il tabellino

Pisa (3-5-2) Semper; Canestrelli, Albiol, Caracciolo; Leris (20′ st Cuadrado), Akinsanmiro, Aebischer, Marin (20′ st Piccinini), Angori (20′ st Bonfanti); Moreo (34′ st Tramoni), Nzola. (12 Nicholas, 22 Scuffet, 8 Hojholt, 9 Meister, 16 Buffon, 21 Vural, 26 Coppola, 33 Calabresi, 44 Denoon, 99 Lorran). All.: Gilardino.

Verona (3-5-2) Montipò; Nuñez, Nelsson, Valentini; Cham (16′ st Berghali), Serdar (42′ st Santiago), Gagliardini, Bernede (16′ st Akpa Akpro), Frese; Giovane (22′ st Mosquera), Orban (22′ st Sarr). (34 Perilli, 76 Castagnini, 12 Bradaric, 19 Slotsager, 20 Kastanos, 21 Harroui, 23 Ebosse, 36 NIasse, 72 Ajayi.) All.: Zanetti.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Ammoniti: Akinsanmiro, Piccinini, Canestrelli, Frese, Tramoni e Nunez.

Spettatori: circa 12 mila. 

Photo Gallery di Alessandro Bugelli

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Tragedia alle Isole Formiche: muore sub spezzino

Tragedia alle Isole Formiche: muore sub spezzino

Il dramma nelle acque toscane

Un’immersione nelle acque cristalline delle Isole Formiche, in Toscana, si è trasformata in tragedia. A perdere la vita è stato Marco Danti, medico di 32 anni originario di Lerici, in provincia della Spezia. Il giovane subacqueo si era immerso insieme ad alcuni amici nella mattinata di sabato, ma non è più riemerso. I compagni, non vedendolo tornare in superficie, hanno subito lanciato l’allarme.

Le operazioni di ricerca, coordinate dalla Capitaneria di Porto di Grosseto e supportate dal Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera di Genova, sono proseguite per ore, fino al tragico ritrovamento del corpo, individuato a circa 60 metri di profondità.

Le indagini e le ipotesi sulle cause

Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto. Le ipotesi più accreditate al momento riguardano un possibile malore improvviso o un guasto all’attrezzatura subacquea, ma solo gli esiti dell’autopsia potranno chiarire la reale dinamica dei fatti.

Le Isole Formiche, un piccolo arcipelago al largo della costa grossetana, sono molto frequentate dai subacquei per la bellezza dei fondali, ma anche note per le correnti marine insidiose e la profondità elevata delle immersioni, che possono mettere a rischio anche i più esperti.

Il ricordo di un giovane medico appassionato di mare

Marco Danti era un giovane medico stimato e appassionato di immersioni, socio attivo dell’ASD Lerici Sub. I colleghi e gli amici lo ricordano come una persona solare, preparata e amante della natura. La notizia della sua scomparsa ha profondamente scosso la comunità di Lerici e l’ambiente subacqueo spezzino, dove Danti era molto conosciuto.

La salma sarà trasferita nei prossimi giorni alla Spezia, dove verranno celebrati i funerali. Intanto, la Procura di Grosseto ha aperto un fascicolo d’indagine per stabilire con chiarezza le responsabilità dell’accaduto.

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Donatella Mascia presenta a Viareggio Sadia, storia di una donna

La scrittrice incontra i lettori sul lungomare di Viareggio

Domenica 21 settembre alle ore 18, la “Libreria lungomare Civai Viareggio” in via Marconi 68 ospiterà la presentazione del romanzo Sadia, storia di una donna (Termanini Editore) di Donatella Mascia. L’incontro sarà un’occasione per dialogare direttamente con l’autrice e scoprire i retroscena del libro, seguito da un aperitivo conviviale con il pubblico.

Sadia, storia di una donna: il viaggio di riscatto di una giovane del Bangladesh

Il romanzo racconta la vicenda di Sadia, una ragazza bengalese la cui esistenza è segnata dalle rigide tradizioni familiari. Considerata pronta per il matrimonio, viene data in sposa a un uomo che la conduce in Italia promettendole agi e benessere. La realtà, però, è fatta di sacrifici e soprusi: il marito non è l’imprenditore che dichiarava di essere, ma un lavoratore delle pulizie, e per Sadia inizia un calvario di violenze, privazioni e umiliazioni. Nonostante tutto, la protagonista trova la forza di ribellarsi, di rimettere al centro la sua dignità e di ricostruire il proprio futuro. Il romanzo diventa così una testimonianza di coraggio e di emancipazione femminile, una storia universale di rinascita.

Chi è Donatella Mascia

Donatella Mascia è ingegnere civile e docente di Costruzioni Navali presso l’Università di Genova. Accanto alla carriera accademica, dal 2013 si è imposta come scrittrice con opere che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Dal romanzo d’esordio Magnifica visione, vincitore di premi prestigiosi, fino a L’urlo nella notte (2023), premiato al concorso Franco Delpino, la sua produzione letteraria spazia tra narrativa, racconti e romanzi noir. Con Sadia, storia di una donna ha conquistato il primo premio al concorso Metropoli di Torino, confermandosi una voce originale e capace di affrontare temi sociali di grande attualità.

Un appuntamento culturale sul litorale toscano

La presentazione a Viareggio si annuncia come un momento di incontro autentico tra letteratura e attualità, dove la scrittura di Donatella Mascia darà voce a una storia che tocca le corde della sensibilità di molti lettori. Un evento che unisce cultura, riflessione e convivialità, con il mare come cornice ideale.

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