Marras fa il galantuomo all’esordio, Saporiti ricuce lo strappo. Poi la lotteria dagli undici metri premia i nerazzurri: 4-3. Il Pisa trova ora la Fiorentina nei sedicesimi di Coppa Italia.
Pisa – Il pallone, si sa, ha spesso l’anima del beffardo. E nei derby toscani, dove il campanile pesa più del pallone e la gamba talvolta obbedisce al cuore prima che alla ragione, il destino ama particolarmente trastullarsi.
All’Arena Garibaldi o Cetilar Arena che dir si voglia, davanti a oltre settemila anime e sotto anche un cielo che ha rotto le scatole spruzzando non troppo decisamente, ma fastidiosamente, acqua ogni tanto, Pisa ed Empoli hanno apparecchiato una partita di quelle che non concedono grande poesia ma molta sostanza. Un gol per parte, qualche buon proposito, parecchi duelli e infine la sentenza crudele dei rigori. Ha goduto il Pisa di Paolo Bianco, che al primo appuntamento ufficiale della stagione si prende il passaggio ai sedicesimi di Coppa Italia.
Il Pisa è partito con piglio garibaldino, pressando alto e cercando di mordere l’Empoli già nella sua metà campo. Vural, assai intraprendente in mezzo al campo, ha provato a dare geometria e pepe alla manovra. L’occasione più nitida, però, è capitata sui piedi di Piccinini: conclusione dal limite, Seghetti ci ha messo la zampa e il pallone è andato a sbattere sul palo.
L’Empoli non è stato a guardare. Monaco ha avuto due buone occasioni, ma Semper ha fatto il portiere con giudizio e mestiere. Partita dunque in equilibrio, con il Pisa più ordinato nella costruzione e gli azzurri pronti a scappar via nelle transizioni.
Poi, quasi allo scadere del primo tempo, la faccenda ha preso colore.
Al 44’ Tommaso Marras, all’esordio con la maglia nerazzurra, ha trovato il guizzo buono. Servito da Léris, ha infilato la porta empolese e ha fatto esplodere l’Arena. Esordio con gol: meglio di così, per il nuovo attaccante pisano, sarebbe stato difficile. L’Empoli, però, non ha perso la trebisonda. Al 61’ Edoardo Saporiti ha rimesso in equilibrio la contesa con una conclusione che ha restituito fiato agli uomini di Guido Pagliuca. Uno a uno: e da lì in avanti il derby è diventato soprattutto faccenda di nervi.
Il Pisa ha tenuto maggiormente il pallone – 59 per cento contro il 41 dell’Empoli – e ha costruito qualche occasione nel finale, ma senza trovare la stoccata decisiva. L’Empoli ha resistito con ordine, portando la contesa fino ai supplementari ma senza mai farsi pericoloso in modo deciso. Nei trenta minuti finali le squadre hanno mostrato comprensibile prudenza. Nessuno voleva consegnarsi all’avversario con una sciocchezza da romanzo nero. E così, esaurita la benzina, il derby è finito là dove finiscono spesso le partite equilibrate: dagli undici metri.
Qui il pallone si è fatto nuovamente mascalzone.
Il Pisa ha segnato con Marras, Meister, Rao e Loyola. L’Empoli ha risposto con Shpendi, Popov e Romagnoli. Poi Magnino si è fatto respingere il tiro da Semper e Saporiti ha spedito alto il quinto rigore. Quattro a tre per il Pisa. Sipario. Bianco può dunque brindare alla sua prima notte ufficiale sulla panchina nerazzurra. Non sarà stata una partita da consegnare ai musei del calcio, ma il tecnico si prende quel che conta: una qualificazione e un derby di Coppa contro la Fiorentina.
L’Empoli esce invece con la sensazione amara di chi aveva tenuto botta e visto il traguardo da vicino. Ma il calcio è questo: novanta minuti possono essere governati con la testa, i supplementari con le gambe; ai rigori, spesso, comanda un’altra divinità. E stasera quella divinità ha parlato pisano. (Alessandro Bugelli)
Il Tabellino
PISA-EMPOLI 1-1 (5-4 d.c.r.)
Pisa (4-3-2-1): Semper; Zanon, Caracciolo, Canestrelli, Léris; Vural (69’ Loyola), Leone (92’ Ferrah), Piccinini (69’ Esteves); Marras, Tramoni (75’ Rao); Moreo (69’ Meister). All. Paolo Bianco.
Empoli (3-5-2): Seghetti; Tosto (69’ Cauz), Curto, Magnino; Ceesay (77’ Romagnoli), Biondini (46’ Shpendi), Yepes, Saporiti, Egan; Distefano (68’ Popov), Monaco (59’ Indragoli). All. Guido Pagliuca.
Reti: 44’ Marras (P), 61’ Saporiti (E).
Calci di rigore: Marras gol, Shpendi gol, Meister gol, Popov gol, Rao gol, Romagnoli gol, Loyola gol; Magnino parato, Saporiti alto.
Ammoniti: Biondini, Yepes, Indragoli.
Arbitro: Andrea Zanotti di Rimini; assistenti Marco Ceccon di Lovere e Marco Ceolin di Treviso. IV ufficiale Luca Pairetto di Nichelino; VAR Antonio Giua di Olbia; AVAR Francesco Cosso di Reggio Calabria.





































