Una prova generosa non basta al Pisa: la squadra di Gilardino tiene testa ai bianconeri, ma paga la scarsa concretezza sotto porta
All’Arena Garibaldi il Pisa esce sconfitto per 2-0 contro la Juventus, al termine di una partita intensa e combattuta, nella quale i nerazzurri hanno mostrato personalità, organizzazione e coraggio, senza però riuscire a trasformare in gol quanto costruito. I bianconeri, più cinici nei momenti decisivi, centrano la terza vittoria consecutiva in campionato e chiudono l’anno solare con un successo pesante in chiave classifica.
Il risultato finale non fotografa pienamente l’andamento della gara, che per lunghi tratti ha visto il Pisa tenere testa a una delle squadre più attrezzate del campionato, sfiorando anche il vantaggio in più di un’occasione.
Un Pisa coraggioso mette in difficoltà la Juventus
Fin dalle prime battute, la formazione guidata da Alberto Gilardino affronta la gara senza timori reverenziali, alzando il ritmo e cercando di togliere certezze alla manovra bianconera. La Juventus prova a gestire il possesso, ma trova di fronte un Pisa compatto, aggressivo e capace di ripartire con qualità.
Le occasioni più nitide del primo tempo sono proprio per i nerazzurri: Moreo colpisce una traversa clamorosa, mentre Tramoni centra il palo, facendo tremare l’Arena e costringendo la difesa ospite a stringersi attorno al proprio portiere. Il pubblico accompagna con entusiasmo una squadra viva, intensa e mai rinunciataria.
Equilibrio, ritmo e occasioni da entrambe le parti
La gara scorre su binari di grande equilibrio, con la Juventus che prova a colpire soprattutto attraverso Openda e Koopmeiners, senza però trovare varchi puliti. Il Pisa risponde colpo su colpo, mantenendo alta l’intensità e dimostrando solidità tattica e spirito di sacrificio.
I portieri sono spesso chiamati a intervenire e il match resta aperto, combattuto, a tratti ruvido ma sempre corretto. Il primo tempo si chiude senza reti, ma con la sensazione che basti un episodio per spezzare l’equilibrio.
La ripresa e l’episodio che cambia la partita
Nella seconda frazione la Juventus prova ad alzare il baricentro, mentre il Pisa continua a difendere con ordine, pur iniziando a pagare qualcosa sul piano fisico. Anche i bianconeri colpiscono un palo con Kelly, confermando come la gara resti sospesa su un filo sottile.
La svolta arriva al 73’: in un’azione confusa in area, Kalulu trova lo spazio giusto per battere Semper da pochi passi e sbloccare il risultato. Un episodio che spezza l’equilibrio e costringe il Pisa a scoprirsi nel tentativo di riaprire il match.
Finale amaro per il Pisa, la Juventus chiude i conti
Nel finale i nerazzurri provano a spingersi in avanti con generosità, ma inevitabilmente concedono spazio alle ripartenze avversarie. In pieno recupero arriva il raddoppio: Miretti inventa, Yildiz finalizza con precisione e mette il sigillo sulla vittoria bianconera.
La Juventus festeggia così la terza vittoria consecutiva e un mese di dicembre molto positivo, mentre il Pisa raccoglie meno di quanto meritato per quanto visto in campo. Resta però una prestazione incoraggiante, fatta di intensità, coraggio e identità, elementi che confermano la bontà del lavoro intrapreso nonostante la difficoltà nel concretizzare le occasioni create.
Photo Gallery di Alessandro Bugelli
























































