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Pisa-Verona, brutto gioco e pareggio amaro

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Pisa-Verona, brutto gioco e pareggio amaro
Un'azione di Pisa-Verona (foto Alessandro Bugelli)

All’Arena Garibaldi un punto che non serve a nessuno. Sette giornate senza successi per entrambe: la crisi continua, resta l’incubo prima vittoria per entrambe.

Pisa – L’attesa continua, e diventa sempre più pesante. Pisa e Hellas Verona non si sbloccano e all’Arena Garibaldi va in scena uno sterile 0-0 che sa di occasione sprecata per entrambe. Dopo sette giornate di campionato, il digiuno di vittorie si allunga e la classifica inizia a fare paura.

Tensione sugli spalti noia in campo

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La partita, preceduta da tensioni tra le tifoserie con alcuni disordini prima del fischio d’inizio, tradisce le attese con novanta minuti poveri di spettacolo e ricchi solo di imprecisioni. Il Pisa prova a dettare i tempi con possesso palla e pressing alto, ma senza mai affondare il colpo. Il Verona risponde con qualche ripartenza velenosa, ma la mira dei suoi attaccanti lascia a desiderare.

Primo tempo: occasioni sprecate e proteste

La prima vera chance capita sui piedi degli scaligeri al 12′: sinistro insidioso di Giovane che, deviato da Canestrelli, per un soffio non beffa Semper. Al 22′ Cham spreca malamente un contropiede calciando alle stelle, poi al 42′ lo stesso giovane esterno classe 2006 costringe il portiere nerazzurro a una parata attenta.

Sul finire di tempo gli ospiti reclamano un rigore per un contatto dubbio in area tra Frese e Leris, ma l’arbitro Guida non è dello stesso avviso e lascia proseguire tra le proteste. Dal canto suo, il Pisa si fa vedere solo al 32′ con un colpo di testa di Moreo che sfiora la traversa: troppo poco per impensierire davvero il Verona.

Nella ripresa Orban fallisce il match Point

La seconda frazione si apre con un brivido per i tifosi di casa: retropassaggio scellerato di Aebischer che regala palla a Orban in area piccola. L’attaccante gialloblù, solo davanti a Semper, ha il gol della vittoria sul piede ma calcia incredibilmente alto. Errore clamoroso che pesa come un macigno.

Il Verona prende coraggio e spinge, approfittando di un Pisa troppo timoroso e senza idee. Gilardino cerca la scossa dalla panchina ma i cambi non sortiscono effetto: Tramoni entra quando ormai è tardi, mentre Lorran e Meister restano inspiegabilmente a guardare.

Nel finale è ancora il Verona a sfiorare il colpaccio: diagonale di Frese che sibila a lato di un soffio. È l’ultima emozione di un pomeriggio povero di qualità e ricco di errori e recriminazioni.

La classifica dunque brucia per entrambe le formazioni. Un punto a testa che accontenta solo la matematica. Pisa e Verona rimangono impantanate nelle zone basse della classifica, con la prima vittoria stagionale che continua a essere un miraggio. Per entrambe, il campanello d’allarme suona sempre più forte.

Il tabellino

Pisa (3-5-2) Semper; Canestrelli, Albiol, Caracciolo; Leris (20′ st Cuadrado), Akinsanmiro, Aebischer, Marin (20′ st Piccinini), Angori (20′ st Bonfanti); Moreo (34′ st Tramoni), Nzola. (12 Nicholas, 22 Scuffet, 8 Hojholt, 9 Meister, 16 Buffon, 21 Vural, 26 Coppola, 33 Calabresi, 44 Denoon, 99 Lorran). All.: Gilardino.

Verona (3-5-2) Montipò; Nuñez, Nelsson, Valentini; Cham (16′ st Berghali), Serdar (42′ st Santiago), Gagliardini, Bernede (16′ st Akpa Akpro), Frese; Giovane (22′ st Mosquera), Orban (22′ st Sarr). (34 Perilli, 76 Castagnini, 12 Bradaric, 19 Slotsager, 20 Kastanos, 21 Harroui, 23 Ebosse, 36 NIasse, 72 Ajayi.) All.: Zanetti.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Ammoniti: Akinsanmiro, Piccinini, Canestrelli, Frese, Tramoni e Nunez.

Spettatori: circa 12 mila. 

Photo Gallery di Alessandro Bugelli