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PistoiAbetone, quarantanovesima canzone di fatica e di gloria

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Un’altra edizione epica, per durezza e per bravura dei partecipanti.

Abetone (Pistoia) Splendeva il sole con prepotenza tirannica, quel sole toscano che non perdona e che cuoce le gambe come fossero bistecche sul ghisa, quando si è consumata – tra il verde fitto degli Appennini e l’asfalto che scottava – la quarantanovesima edizione della PistoiAbetone Ultramarathon, gara di antica e nobile tradizione, fregiata del Bronze Label FIDAL, IUTA e IAU, organizzata con encomiabile solerzia dall’Asd Silvano Fedi di Pistoia con il concorso della Provincia e dei Comuni di Pistoia, San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano, sotto il patrocinio della Regione Toscana. Quando? Ieri, in una mattinata che di certo a fine estate sarà ricordata come tra le più bollenti.

La cinquantina: Barbieri il dominatore, Giomi la rinata

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Sulla distanza regina – cinquanta chilometri di saliscendi, di fiato corto e di cosce che bruciano — s’è imposto con autorità signorile Lorenzo Barbieri dell’Atletica V.C.A Milano, giunto al traguardo in 3h27’54”. Settimo miglior crono nella storia pluridecennale della manifestazione, il suo, ottenuto peraltro in condizioni climatiche che avrebbero scoraggiato un cammello. Barbieri ha condotto la danza con personalità, lasciando che il francese Julien Gueydon – Menton Marathon, costola ligure della Riviera d’Oltralpe – lo inseguisse con ostinazione gallica fino al trentesimo chilometro, prima di cedere definitivamente il passo e accontentarsi del secondo posto in 3h32’03”. Terzo, ben più attardato, Francesco Vigo dell’Atletica Ceriale San Giorgio, che ha tagliato il traguardo in 3h58’56” con la dignitosa rassegnazione di chi sa di valere e non si vergogna del bronzo.

In campo muliebre, la grande protagonista è stata Sarah Giomi dell’Atletica Castello, vittoriosa in 4h15’25” dopo due anni di assenza dal gradino più alto: un ritorno, il suo, da manuale del corridore tenace. A tre minuti scarsi, Federica Moroni dell’Atletica Rimini Nord Santarcangelo, 4h18’11”, donna di razza sopraffina e veterana della corsa pistoiese – aveva già vinto nel 2022 e nel 2023, era stata seconda nel 2019 e nel 2024 – che anche stavolta non ha demeritato. Terza Ilaria Bergaglio dell’Atletica Novese, 4h24’17”, seconda nell’edizione precedente: segno che le buone atlete ritornano sempre.

La trentina: Castro in cattedra, Grazzini inarrestabile

Sulla distanza di trenta chilometri, da Pistoia a San Marcello, è stato Lorenzo Castro del Maiano G.S. a tagliare per primo il traguardo in 1h59’53”, sfiorando con eleganza la barriera delle due ore. Secondo, a meno di cinque minuti, Alessandro Tartaglini del G.P. Parco Alpi Apuane con 2h04’50”; terzo, a completare un podio tutto di carattere, il portacolori di casa Mirko Tondini della Silvano Fedi con 2h09’16”. Il vincitore, con l’umiltà dei forti, ha ringraziato volontari e organizzazione: il caldo, ha confermato, si è fatto sentire eccome.

Nel femminile ha dominato Linda Grazzini del G.P. C.A.I. Pistoia con 2h23’12”, pistolese in casa propria, che ha tenuto a distanza di appena cinquantadue secondi la romena Ioana Lucaci dell’Atletica Vinci, 2h24’00”. A chiudere il podio la gemella Andreea Lucaci, stessa maglia, tempo di 2h28’09”: due sorelle, un solo podio, a riprova che certe virtù podistiche si ereditano in famiglia.

I quattordici chilometri: il Trofeo Fratres e il ritorno alle Piastre

La novità dell’edizione 2026 è stato il ritorno del traguardo intermedio alle Piastre, al quattordicesimo chilometro, a settecento sessanta metri sul livello del mare, laddove la salita stringe la gola e svuota i polmoni. Un traguardo storico, recuperato grazie alla collaborazione con i Donatori di Sangue Fratres, che gli ha restituito la dignità competitiva che merita.

Qui il primo a passare è stato il marocchino Abdelouahed Lablaida del G.S. Maiano, 58’43”, uomo di passo lungo e di gambe educate alla montagna. Dietro di lui, a soli dodici secondi, l’italiano Massimo Mei dell’Atletica Castello, 58’55”: lotta ravvicinata, quasi un duello da mezza distanza. Terzo Simone Gamenoni della Podistica La Stanca, 1h05’14”.

In campo femminile prima Andrea Bernardita Salas del Parco Alpi Apuane, 1h17’13”; seconda Beatrice Macelloni dell’Atletica Castello, 1h18’38”; terza Romina La Gorga dell’Atletica Campi Bisenzio, 1h26’03”

Grande partecipazione, infine, per la non competitiva Free Walking sui ventidue chilometri da San Marcello all’Abetone, e grande commozione per la Quarto Traguardo, la camminata inclusiva di tre chilometri tra Le Regine e l’Abetone: perché la corsa, quando è vera, non lascia nessuno indietro. (Alessandro Bugelli)

(Foto da “VisitPistoia”)