Il dramma nelle acque toscane
Un’immersione nelle acque cristalline delle Isole Formiche, in Toscana, si è trasformata in tragedia. A perdere la vita è stato Marco Danti, medico di 32 anni originario di Lerici, in provincia della Spezia. Il giovane subacqueo si era immerso insieme ad alcuni amici nella mattinata di sabato, ma non è più riemerso. I compagni, non vedendolo tornare in superficie, hanno subito lanciato l’allarme.
Le operazioni di ricerca, coordinate dalla Capitaneria di Porto di Grosseto e supportate dal Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera di Genova, sono proseguite per ore, fino al tragico ritrovamento del corpo, individuato a circa 60 metri di profondità.
Le indagini e le ipotesi sulle cause
Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto. Le ipotesi più accreditate al momento riguardano un possibile malore improvviso o un guasto all’attrezzatura subacquea, ma solo gli esiti dell’autopsia potranno chiarire la reale dinamica dei fatti.
Le Isole Formiche, un piccolo arcipelago al largo della costa grossetana, sono molto frequentate dai subacquei per la bellezza dei fondali, ma anche note per le correnti marine insidiose e la profondità elevata delle immersioni, che possono mettere a rischio anche i più esperti.
Il ricordo di un giovane medico appassionato di mare
Marco Danti era un giovane medico stimato e appassionato di immersioni, socio attivo dell’ASD Lerici Sub. I colleghi e gli amici lo ricordano come una persona solare, preparata e amante della natura. La notizia della sua scomparsa ha profondamente scosso la comunità di Lerici e l’ambiente subacqueo spezzino, dove Danti era molto conosciuto.
La salma sarà trasferita nei prossimi giorni alla Spezia, dove verranno celebrati i funerali. Intanto, la Procura di Grosseto ha aperto un fascicolo d’indagine per stabilire con chiarezza le responsabilità dell’accaduto.































